La canzone della vittoriainno marcia Partì cantando il fante e il legionario, allor che il Duce l’ordine lanciò e nei suoi occhi un raggio d’infinito s’accese e pien d’audacia balenò. La fede in cuore e il riso sulla bocca, come nel tempo in cui si vinse al Piave; egli esclamò: “Rivendico l’Impero che di Roma un tempo già fu!”. Marcia la giovinezza incontro all’avvenire per vincere o morire. Marcia col cuor sincero mentre, radioso, il sole lassù illumina l’Italia vegliata ancor di più dal Duce fondatore dell’Impero! E riportò nel segno del Littorio il giusto premio che il destin segnò; aveva scritto pagine di storia col Tricolore al vento egli avanzò. E la Vittoria emerse luminosa da quel valore italico grandioso che sempre fu l’onore della stirpe destinata sul mondo ad imperar. |
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