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Доступные фонограммы: 1924 • Soldato ignotoinno patriotico Il Carso era una prora: prora d’Italia volta a l’avvenire, immersa ne l’aurora, col motto in cima: vincere o morire! E intorno a quella prora si moriva quando alla Nave arrise la vittoria, ma il nome d’ogni fante che periva passava a l’albo bronzeo de la Storia… Soldato ignoto, e tu? Sperduto tra i meandri del destino! Mucchio senza piastrino, eroe senza medaglia, il nome tuo non esisteva più! Finita la battaglia, fu chiesto inutilmente… Nessuno per te poteva dir: — Presente! Il Piave era una diga: file d’elmetti, siepi di fucili, zappe e chitarre in riga… — No, Generale! I fanti non son vili. La Morte li freddò con i suoi miasmi, li strinse a mille tra le ossute braccia, li rese irriconoscibili fantasmi, ne disperdeva fin l’ultima traccia… Soldato ignoto, e tu? Sperduto tra i meandri del destino! Mucchio senza piastrino, eroe senza medaglia, il volto tuo non esisteva più… Finita la battaglia tua madre inutilmente tra i morti intatti ricercò l’Assente! La Gloria era un abisso che s’estendeva da lo Stelvio al mare, ma l’occhio ardente e fisso non si distolse: si dovea passare! E la chiodata scarpa vi passava! Tritò l’impervio Carso a roccia a roccia, pigiò nel Piave sacro che arrossava sangue nemico tratto goccia a goccia. Soldato ignoto, e tu ritorna da i meandri del destino! Brilla il tuo bel piastrino fregiato de la palma: tu sei l’eroe che non morrà mai più… E solo la tua salma ch’è volta a oriente, da Roma può rispondere: — Presente! |
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